Sul caso Priebke e sui funerali che ci saranno, non ho voglia di parlare granchè.
E' un atto di misericordia che gli verrà fatto. Forse in modo da compensare tutta quella che lui non ebbe nella sua lunghissima vita.
Mia nonna diceva che quando gli uomini vivono così a lungo probabilmente Dio stesso non li vuole con se troppo presto.
E Dio è la summa della misericordia.
Ci sono persone che non hanno mai dimenticato, l'orrore da cui non si può prescindere.
Persone che non si sono mai perdonate di essere sopravvissuti.
Che ci hanno lasciato a testimonianza parole che sono gocce di memoria.
Oggi, ancora una volta ha senso che vengano lette nuovamente.
Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case
Voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici;Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per un pezzo di pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
MEDITATE CHE QUESTO E’ STATO
Vi comando queste parole
scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi.
O vi si sfaccia la casa
la malattia vi impedisca
I vostri nati torcano il viso da voi.
Nell'elenco dei miei libri preferiti, fatto sull'altro blog (chi di voi lo frequenta sa di cosa sto parlando), non c'è "Se questo è un Uomo". E non perchè non lo sia. Infatti viene al secondo posto dopo "Il Piccolo Principe". Ma solo perchè mi da sempre molto dolore parlarne. Ma oggi non sono riuscita a trattenermi.
Vi abbraccio.





