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mercoledì 30 ottobre 2013

L'ultimo singolo dei Beatles




Foto presa dal web







Stasera sono malinconica.
Quando mi sento così, poche sono le cose che riescono a farmi stare meglio.
Ad esempio leggere un libro con il quale riuscire ad estraniarmi dal resto.
Oppure ascoltare una delle mie canzoni preferite.
E ho pensato che, pur essendo passati 43 anni 
dal loro ultimo album, sono e resteranno i più grandi.

L'ultimo singolo dei Beatles pubblicato nel 1970.
Una delle loro più belle canzoni. Ci hanno salutato così.


Riesce a calmare il mio cuore, quando è agitato.

“La lunga e tortuosa strada
che conduce alla tua porta
non sparirà mai
ho visto questa strada in passato
lei mi ha sempre condotto qui
mi ha condotto alla tua porta
La notte selvaggia e ventosa
che la pioggia ha lavato via
ha lasciato uno stagno di lacrime
piangendo durante il giorno
perché mi hai lasciato qui
indicami la strada
Molte volte sono stato solo
e molte volte ho pianto
tuttavia tu hai sempre saputo
le molte volte che ho provato
Ma di nuovo mi conducono indietro
verso la lunga e tortuosa strada
tu mi hai lasciato lì
tanto, tanto tempo fa
non lasciarmi ad aspettare
conducimi alla tua porta
Ma, di nuovo, mi conducono indietro
verso la lunga e tortuosa strada
mi hai lasciato seduta stante
tanto, tanto tempo fa
non rimanere ad aspettare
conducimi alla tua porta…”.






giovedì 29 agosto 2013

Luciano Ligabue: in attesa del nuovo album




La scaletta dell'album (foto tratta dal profilo FB)

Eccomi sono tornata. Con cosa potevo mai iniziare la nuova stagione del mio blog?
Solo con il deliziarvi con nuove notizie da RadioCorreggio.
Lo sappiano che sta arrivando.
Almeno noi suoi fan.
Gli altri, alcuni tra quelli che leggono il mio blog ma che lo sopportano  a stento, si rassegneranno.
Fino a novembre, dovrebbe essere il tredici(quale altro giorno altrimenti), io vi stresserò.
Ci saranno i miei deliri di attualità,vita, spettacolo, ma tornerò sempre a bomba.
Nel frattempo potreste cominciare ad odiarmi.
Oppure ricoprirmi di insulti.
Fate pure. Liberi e leggeri.

Questa la track list che il musicista ha reso pubblica qualche giorno prima che iniziassero le mie vacanze.
Le vacanze sono vacanze. E' chiaro che ve ne renda partecipi solo ora.
Le canzoni saranno 14.
Quelle di cui si conosce già il titolo 12.
Eccole, accanto i miei pensieri sparsi e confusi che cercano di prendere il senso della canzone.

Il muro del suono; lo avrà di certo sfiorato a forza di correre. 
Ciò che rimane di noi; siamo polvere, è una costante.
La terra trema, amore mio; a memoria la prima volta che si dichiara così spudoratamente innamorato.
Il volume delle tue bugie; bella questa, e le sue?
La neve; è fissato con l'inverno.
Siamo chi siamo; e chi siamo?
Il sale della terra; i bambini sono il sale della terra.
Nati per vivere (adesso e qui); questa l'ha presa da Baglioni;
Per sempre; mi ha fatto venire in mente Tondelli e lui lo ha quasi conosciuto.
Tu sei lei; anche io se per questo.
Con la scusa del r'n'r; ci risiamo Elvis.
Sono sempre i sogni a dare forma al mondo; ci restano solo questi, forse.
...
...

Diciamo che questo ragazzaccio come sempre ti cattura con i suoi titoli.
E di sicuro saranno bei pezzi.
Poi vorrei un altro libro di racconti alla Carver.
Che lui è bravo con le parole.
Ultima chicca, il 5 settembre esce un nuovo libro che conterrà anche tutti i testi del nuovo album.
Si intitola: La vita non è in rima (per quel che ne so).
Intervista a Luciano sulle parole e sui testi curata da Giuseppe Antonelli.
Io sono in fila per l'acquisto. Così scioglieremo i nodi e i misteri.

Per il resto...
Teniamo botta.







giovedì 20 giugno 2013

Facciamo che la vita sia piena di tante prime volte....







Ragazzi le mie foto sono venute malissimo, accontentatevi di queste prese dal web



Ieri sera ero allo Stadio Meazza. Volgarmente detto Stadio di San Siro.
Perchè era una serata magica. La prima di Lorenzo  "Jova" Cherubini, nello stadio tempio della musica (anche del calcio chiaramente ma ieri sera era tutta un'altra cosa) di Milano, città che lo accolse oltre venticinque anni fa.
Esattamente come me. Una delle tante coincidenze che mi uniscono a filo doppio con lui.
Non me ne voglia chi lo ha visto altrove ma, il boato che lo ha accolto all'entrata penso non abbia pari da nessuna altra parte. Mentre le note di Ciao Mamma e tutto il bagaglio del passato insieme a lui ci piombavano addosso.
Io non so bene quanti fossimo ma, per me superavamo abbondantemente i 60.000 previsti.
Lui? Era emozionatissimo, carichissimo, felicissimo, stralunatissimo, con un paio di occhi azzurri che sembrava volessero osservarci per bene tutti, uno per uno.
Perchè lui non voleva perdersi nemmeno un istante di quella gioia, di quella carica che gli regaliamo.
E con i superlativi potrei andare ad oltranza per tutta la durata del post.
Lo stadio trasformato in una discoteca, con luci psicadeliche e video colorati per tutto il tempo.
Gli schermi visual, ci rimandano la sua immagine a volte in tempo reale, a volte frammentata o distorta, luminosa,in un caleidoscopio di colori e di bellezza.
Ha tenuto in pugno tutti dall'inizio alla fine, senza tregua. Senza respiro.
Strepitoso, con la sua energia stratosferica che arrivava fino a noi.
Ha saltato, cantato, ballato in un arcobaleno di colori e cambi d'abito da urlo.
Lo abbiamo visto vestito come un ghiacciolino colorato, come un principe felice, come un clown, come un presentatore da circo in paillettes gialle e stivali argentati.
Con quei pantaloni sempre troppo corti per lui, ragazzo fortunato troppo cresciuto.

Con un sorriso stampato addosso così contagioso che io ho passato tutta la serata ridendo e sorridendo.
Quasi tutta.
Perchè quando ha cantato Gente della Notte e le Tasche Piene di Sassi, il mio cuore si è fermato.
Ci sono alcune sue canzoni che hanno il potere di mandarmi Ko.
E in special modo la canzone dedicata a sua madre.
Mi sono dovuta sedere e fermare.
E' stato un attimo breve.
Ma questo la dice lunga sull'empatia che da sempre avvolge la mia anima alla sua.
Chiaro, lui non lo saprà mai.
Ma io sì.
Ed è quello che conta.
Poi mi sono ripresa nèèè!
E ho ballato, cantato, urlato insieme a Lorenzo.
Mi è piaciuta la sua emozione ogni volta che ci salutava. E' successo parecchie volte. Ha intervallato lo show, parlando di sè, di quanto la musica sia la sua vita, di quando pensava che il gioco dei puntini della settimana enigmistica avesse un senso compiuto solo se alla fine veniva fuori una figura logica e di come per fortuna ora non è più così e i puntini  possono anche rimanere divisi o avere un senso diverso da quello che immaginavamo noi,  essere tutto e il contrario di tutto.
Poi quasi alla fine ci ha detto:
La vita dovrebbe darci un sacco di possibilità e le cose che ci  succedono dovrebbero essere un susseguirsi di emozioni pure, come se ci fossero tante prime volte.
Per tutto.
Per non perdere il gusto di sperare e di sorprenderci sempre.
Come capita a lui, come è capace di fare quando ci regala serate come questa.

Ciao Lorenzo.
Grazie.
Perchè come ho già detto io e te e noi, siamo COME MUSICA E DANZIAMO SULLA FRONTIERA, PERCHE' NON CI SIAMO MAI SENTITI COSI' LIBERI come quando siamo insieme,come ieri sera, noi, la tua GENTE DELLA NOTTE.


PS: grazie per la dedica a Luciano. Per quella a Lucio Dalla e per quella al grande, grandissimo DOMENICO MODUGNO.








giovedì 13 giugno 2013

Come musica



Locandina Tour 2013



Manca meno di  una settimana e come ogni volta sento il cuore che batte a mille.
Stai arrivando ecco, è per questo che a Milano finalmente è estate.
Tu ed io.
Noi.
Come Musica




I tuoi grandissimi sogni i miei risvegli lontani 
I nostri occhi che diventano mani 
La tua pazienza di perla le mie teorie sull'amore 
Fatte a pezzi da un profumo buono 
Il tuo specchio appannato la mia brutta giornata 
La mia parte di letto in questa parte di vita 
Il tuo respiro che mi calma se ci appoggi il cuore 
La nostra storia che non sa finire 
So che è successo già 
Che altri già si amarono 
Non è una novità 
Ma questo nostro amore è 
Come musica 
Che non potrà finire mai 
Che non potrà finire mai 
Mai mai 
Le nostre false partenze i miei improvvisi stupori 
Il tuo “sex & the city” i miei film con gli spari 
I nostri segni di aria in questi anni di fuoco 
Solo l'amore rimane e tutto il resto è un gioco 
I tuoi silenzi che accarezzano le mie distrazioni 
Ritrovarti quando ti abbandoni 
Il nostro amore immenso che non puoi raccontare 
E che da fuori sembrerà normale 
So che è successo già 
Che altri già si amarono 
Non è una novità 
Ma questo nostro amore è 
Come musica 
Che non potrà finire mai 
Che non potrà finire mai 
Che non potrà finire mai 
Siamo stati sulla luna a mezzogiorno 
Andata solo andata senza mai un ritorno 
E abbiamo fatto piani per un nuovo mondo 
Ci siamo attraversati fino nel profondo 
Me c'è ancora qualcosa che non so di te 
Al centro del tuo cuore 
Che c'è? 
So che è successo già 
Che altri già si amarono 
Non è una novità 
Ma questo nostro amore è 
Come musica 
Che non potrà finire mai 
Che non potrà finire mai 
Che non potrà finire mai 
Che non potrà finire mai 
Che non potrà finire mai 
Che non potrà finire mai 
Che non potrà finire mai 
Che non potrà finire mai 
Che non potrà finire mai 
















Appuntamento allo Stadio Meazza (SanSiro per i profani e i milanisti) il 19 e 20 giugno 2013.


Informazioni personali

La mia foto
Ho amato la scrittura fin da quando ho cominciato a leggere e avevo solo cinque anni. Scrivo perché mi scappa da scrivere e sono consapevole che non mi libererò mai dalla meravigliosa seduzione delle parole.