" LAVORO E' VITA LO SAI E SENZA QUELLO ESISTE SOLO PAURA E INSICUREZZA"
(JOHN LENNON)
Lavoravo in azienda, negli anni '90. Forse ne avevo già parlato, altrove.
Lavorando nel mondo dei grafici, la crisi dell'editoria cominciò a mordere e dopo anni di bagordi, cominciarono i problemi. Le commesse delle grandi case editrici diminuirono e quasi tutte le grandi proprietà del mondo editoria, cominciarono ad allestire al loro interno e con il loro personale la parte litografica.
Questo fece sì, che nel giro di brevissimo tempo, ci ritrovammo a vivere tempi bui. Partì la cassa integrazione a rotazione e poi la mobilità. E così si vivacchiò per circa quattro anni. Poi le cose cominciarono a muoversi, grazie ad alcuni investimenti nella sezione photoshop che portò a nuova linfa. Ci sembrava che il periodo di crisi fosse passato. Arrivò la doccia fredda della riduzione del personale (settore tecnici) quasi all'improvviso.
Ci riunirono insieme alle forze sindacali che erano già al corrente e ci dissero che quattro persone, tra i nostri colleghi, dovevano rimanere a casa, ma che avrebbero fatto scegliere a noi.
Eravamo annichiliti, per la notizia e per la crudeltà.
Non ascoltammo le forze sindacali, che ci consigliarono vivamente di accettare.
Dopo brevissimo tempo, facemmo alla dirigenza una proposta diversa.
Ci saremmo autoridotti lo stipendio tutti, in modo tale che, fosse alla pari con il costo aziendale dei nostri quattro colleghi.
Quello stesso giorno strappai la mia tessera CGIL e non volli più saperne di sindacati e di lotte politiche sterili e omertose, conniventi con la dirigenza.
Non ho mai dimenticato, i volti dei miei colleghi del reparto grafico, quando fu fatta la proposta alla proprietà, che l'accettò.
Si aspettavano una lista nomi, una condanna. Invece arrivò una scelta che rispettava il diritto di ognuno di noi al lavoro.
Purtroppo poi, le cose negli anni sono peggiorate, e quell'azienda non esiste più.
Ma pensando all'Italia si potrebbe partire da qui.
BUON PRIMO MAGGIO A TUTTI VOI.
