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Il significato corretto della parola è mancanza di conoscenza, ovvero mancanza di sapere.
Nel mio piccolo mondo circoscritto, io mi ritengo una grandissima ignorante, appunto perchè ignoro una mondo di cose.
Del resto non sarò mica superiore a Socrate io.
Negli ultimi decenni però, il termine ha assunto un significato dispregiativo, e lo si usa spesso per colpire un'antagonista, un concorrente, o semplicemente qualcuno che in fondo si disprezza.
A quanto pare, si dovrà perdere questa abitudine ( se c'è ).
In una recentissima sentenza, la Corte territoriale ha condannato un dipendente che aveva apostrofato in un litigio il suo capo con il termine ignorante. E la Cassazione ha rigettato il ricorso.
Il dipendente si era difeso dall'accusa ponendo l'accento sul fatto che nel suo intento stava semplicemente indicando l'effettiva "ignoranza" dell'altra persona sulla problematica di cui discutevano.
Nonostante questo gli viene confermato il reato di ingiuria.
Dal quale lo salva solo la raggiunta prescrizione dei termini di legge.
Da oggi in poi, attenzione a parolacce, che già da tempo sono nel mirino della giustizia, ma anche e semplicemente ad esprimere chiaramente, ciò che spesso ci capita di pensare degli altri.
Almeno, se proprio non si riesce a farne a meno, diciamolo a bassa voce.
Che siamo tutti ignoranti.
PS: la canzone ci stava a pennello.
